Checklist CRO e-commerce: regole 6-10, usabilità di base su PrestaShop
Le regole 6-10 della checklist CRO e-commerce riguardano l'usabilità di base: etichette dei bottoni che dicono cosa succede, un passo successivo su ogni pagina, una 404 che vende, un logo sempre nello stesso posto e popup che non aggrediscono. Sono interventi rapidi, quasi tutti a costo basso, che tolgono attrito tra il visitatore e il carrello.
In questo articolo
Siamo alla seconda settimana della serie sulle 194 regole CRO per e-commerce di Flag Agency, la web agency PrestaShop di Frattamaggiore (Napoli). Restiamo sulla pagina Generale della checklist, sezione Usabilità di base: dopo le prime cinque regole dedicate a velocità e fondamenta — le trovi in regole 1-5 della checklist CRO — questa settimana vediamo le regole dalla 6 alla 10.
Sono cinque controlli che costano poco e si fanno in un pomeriggio. Nessuno di questi è un obbligo di legge: sono scelte di buon senso che tolgono dubbi al visitatore. E un visitatore che non ha dubbi compra più facilmente.
Regola 6 — Scrivi bottoni che dicono cosa succede
Cosa controllare. Ogni bottone del negozio deve avere un’etichetta fatta di verbo + risultato: “Aggiungi al carrello”, “Vai al pagamento sicuro”, “Scopri le offerte”. Mai “Invia”, “Ok”, “Clicca qui”, “Continua” da solo.
Perché conta per le vendite. Il bottone è il punto in cui la persona decide. Se l’etichetta non dice dove porta, il cervello si ferma mezzo secondo e cerca conferme altrove. Mezzo secondo di dubbio, moltiplicato per tutti i bottoni del percorso, è attrito puro. “Vai al pagamento sicuro” dice anche cosa non succede: non stai ancora pagando, stai andando avanti.
Come farlo su PrestaShop.
- I testi dei bottoni standard si cambiano da Internazionale → Traduzioni → Traduzioni del tema (scegli lingua e tema, poi cerca la stringa: “Aggiungi al carrello”, “Procedi con il pagamento”, “Invia”).
- Non toccare i file del tema a mano per cambiare una parola: alla prima modifica del tema la perdi. Usa le traduzioni.
- Controlla tutte le lingue del negozio: spesso l’italiano è curato e il francese è rimasto alla traduzione di default.
- Passa in rassegna anche i bottoni dei moduli: form di contatto, newsletter, “Avvisami quando disponibile”, richiesta preventivo.
Errore frequente. Il form di contatto con il bottone “Invia”. Cambialo in “Invia la richiesta” o “Richiedi il preventivo”: è una parola in più e dice esattamente cosa ricevi tu e cosa fa lui.
Regola 7 — Dai a ogni pagina un passo successivo
Cosa controllare. Apri le pagine “di servizio” del negozio e chiediti: da qui, dove vado? Devono portare verso prodotti, categorie o ricerca anche:
- la pagina 404;
- la ricerca senza risultati;
- gli articoli del blog;
- Chi siamo, Spedizioni, Contatti.
Perché conta per le vendite. Chi arriva da Google o dai social spesso atterra su una pagina che non è un prodotto. Se quella pagina è un vicolo cieco, la visita finisce lì. Un passo successivo chiaro trasforma una pagina informativa in un ingresso al catalogo.
Come farlo su PrestaShop.
- Nelle pagine CMS (Design → Pagine) chiudi sempre con un blocco che rimanda a una categoria o a una selezione di prodotti, con un link esplicito: “Vedi i prodotti in offerta”.
- Nella pagina di ricerca senza risultati mostra i più venduti o le categorie principali, invece di una riga grigia.
- Negli articoli del blog inserisci link ai prodotti di cui stai parlando, nel corpo del testo, non solo a fine pagina.
- Se vuoi una selezione automatica (più visti, novità, correlati) puoi usare i blocchi del tema PrestaShop di Flag o aggiungere un modulo dedicato.
Errore frequente. La pagina “Chi siamo” scritta benissimo e senza un solo link al catalogo. È la pagina dove il visitatore decide se fidarsi: è il momento peggiore per lasciarlo fermo.
Regola 8 — Rendi utile la pagina 404
Cosa controllare. La 404 non deve essere un errore nudo. Deve avere: un messaggio chiaro in italiano comprensibile, un campo di ricerca, le categorie principali e qualche prodotto consigliato.
Perché conta per le vendite. Le 404 capitano sempre: prodotti tolti dal catalogo, link vecchi condivisi su WhatsApp, URL scritti male. Quella persona voleva qualcosa dal tuo negozio. Una 404 fatta bene la rimette in strada; una 404 vuota la manda su Google, cioè dalla concorrenza.
Come farlo su PrestaShop.
- Personalizza il template
pagenotfounddel tema: titolo in parole semplici (“Questa pagina non c’è più”), barra di ricerca in evidenza, menu delle categorie, 4-8 prodotti. - Controlla che la pagina restituisca davvero il codice 404 e non un 200: un 404 mascherato confonde Google.
- Tieni d’occhio le 404 reali in Statistiche → Pagine non trovate e in Search Console: se una URL è molto cercata, meglio un redirect 301 verso il prodotto o la categoria giusta.
- Se vuoi capire la logica dietro l’errore, ne parliamo in modo esteso nell’articolo su cos’è l’errore 404 e come trasformarlo in un’occasione.
Errore frequente. Fare un redirect 301 di tutte le 404 verso la home. L’utente arriva in home senza capire perché e riparte da zero. Meglio una 404 che lo aiuta a cercare.
Regola 9 — Tieni il logo sempre nello stesso posto
Cosa controllare. Il logo è nella stessa posizione in tutte le pagine (di solito in alto a sinistra) e è un link alla home. Due eccezioni ammesse: il checkout e le landing page, dove si può disattivare il link per non far uscire la persona dal percorso.
Perché conta per le vendite. Il logo cliccabile è la via di fuga sicura: “non ho trovato quello che cercavo, ricomincio”. È un gesto automatico. Se non funziona, il visitatore non si lamenta: chiude.
Come farlo su PrestaShop.
- Carica il logo da Parametri del negozio → Contatti del negozio (logo dell’intestazione, logo per le email, favicon) e verifica che sia nitido su mobile.
- Controlla le pagine “speciali”: checkout, pagina di conferma ordine, pagina di manutenzione, pagine dei moduli di pagamento esterni. È lì che l’header cambia senza che tu te ne accorga.
- In checkout è una scelta legittima togliere il link: ma allora lascia un contatto visibile (telefono o WhatsApp), altrimenti sembra una trappola.
Errore frequente. Logo diverso per dimensione o colore tra home e pagine interne, perché uno è caricato dal tema e l’altro da un modulo. Sembra un dettaglio, ma mina la fiducia.
Regola 10 — Usa popup che non aggrediscono
Cosa controllare. Niente popup newsletter o sconto appena si entra nel sito, e mai popup a schermo intero su mobile (Google li penalizza). Il popup compare dopo un segnale di interesse (tot secondi, tot pagine viste, scroll) oppure in uscita, e si chiude con una X grande e visibile.
Perché conta per le vendite. Un popup che parte al secondo zero interrompe la persona prima che abbia capito dove si trova. Risultato: chiude il popup, spesso chiude anche il sito. Lo stesso popup mostrato a chi ha già guardato tre prodotti arriva in un momento in cui l’interesse c’è davvero.
Come farlo su PrestaShop.
- Imposta un ritardo o una condizione (pagine viste, percentuale di scroll, intento di uscita) nel modulo che usi per i popup; puoi partire da uno dei moduli PrestaShop di Flag.
- Su mobile preferisci una barra in basso o un banner piccolo al posto del riquadro che copre tutto.
- La X deve essere grande almeno quanto un polpastrello e il popup deve chiudersi anche toccando fuori.
- Mostra il popup una volta sola per sessione: salva la scelta in un cookie tecnico.
- Attenzione a non sovrapporre il popup promozionale al banner dei cookie: se si accavallano, la persona non riesce a usare né l’uno né l’altro.
Errore frequente. Due popup diversi (newsletter e sconto) attivati da moduli diversi, che partono insieme. Succede più spesso di quanto pensi: controlla la home in incognito, da telefono.
In breve
- GEN-06 — Bottoni con verbo + risultato: “Aggiungi al carrello”, mai “Invia” o “Clicca qui”.
- GEN-07 — Ogni pagina, anche blog e Chi siamo, porta a prodotti, categorie o ricerca.
- GEN-08 — Pagina 404 con messaggio chiaro, ricerca, categorie e prodotti consigliati.
- GEN-09 — Logo nella stessa posizione ovunque e cliccabile verso la home (eccetto checkout e landing).
- GEN-10 — Popup dopo un segnale di interesse o in uscita, mai a schermo intero su mobile, facili da chiudere.
Se vuoi che questi controlli li faccia qualcun altro sul tuo negozio, ne parliamo: li gestiamo dentro i progetti di realizzazione e-commerce PrestaShop o come interventi puntuali con l’assistenza PrestaShop. La settimana prossima continuiamo con la pagina Generale.