6 consigli per aumentare le conversioni del tuo e-commerce
In questo articolo
Per aumentare le conversioni di un e-commerce devi togliere gli ostacoli tra la visita e l’ordine: pagine veloci da smartphone, schede prodotto chiare, segnali di fiducia, assistenza raggiungibile, spese visibili da subito e un checkout corto. Poi misuri il tasso di conversione prima e dopo ogni modifica.
Se hai un negozio online, è la domanda che ti fai almeno cinque volte al giorno. La buona notizia è che non serve più pubblicità per vendere di più: spesso basta far comprare più persone tra quelle che già arrivano. Qui trovi i 6 consigli che applichiamo quando lavoriamo su un e-commerce PrestaShop, aggiornati a quello che conta nel 2026.
Cos’è il conversion rate di un e-commerce e come si calcola?
Il conversion rate (tasso di conversione) di un e-commerce è la percentuale di visite che si chiudono con un ordine. Si calcola così:
tasso di conversione = ordini ÷ visite × 100
Esempio: 10.000 visite e 150 ordini in un mese danno un conversion rate dell’1,5%.
Non esiste un valore “giusto” uguale per tutti: cambia con il settore, il prezzo medio, il tipo di traffico (chi arriva da una newsletter compra più di chi arriva da un video) e il dispositivo. Il confronto che conta è con te stesso: mese su mese, e prima e dopo ogni modifica. Insieme al tasso di conversione guarda sempre altri tre numeri:
| Indicatore | Cosa ti dice |
|---|---|
| Valore medio dell’ordine | Se i clienti comprano di più a ogni ordine (correlati, soglie di spedizione) |
| Tasso di abbandono del carrello | Quanti iniziano l’acquisto e non lo finiscono |
| Conversion rate da mobile e da desktop | Se il problema è la versione per smartphone |
E se hai anche un negozio fisico? Il tasso di conversione in negozio si calcola allo stesso modo: scontrini diviso persone entrate, per 100. Molti consigli di questa guida valgono anche in negozio: chiarezza dei prezzi, assistenza, fiducia.
Come aumentare il tasso di conversione del tuo negozio online: 6 consigli
Quando si parla di conversion rate non c’è un solo elemento su cui lavorare. Un e-commerce, come un negozio fisico, è fatto di tanti dettagli: ognuno può far perdere un cliente. Ecco i 6 consigli, in breve:
- Facilita la navigazione sul tuo store online: velocità e ricerca
- Cura la scheda prodotto
- Metti il cliente a suo agio, fallo sentire sicuro
- Punta su un’assistenza raggiungibile
- Rendi chiare (e leggere) le spese di spedizione
- Gestisci al meglio i carrelli abbandonati, a partire dal checkout
1. Facilita la navigazione sul tuo store online
Il primo passo per aumentare le conversioni del tuo e-commerce è un negozio veloce e semplice da usare dallo smartphone, dove la maggior parte delle persone scopre i prodotti e spesso compra.
Un e-commerce veloce e realmente responsive
Google misura l’esperienza delle pagine con i Core Web Vitals. Dal 2024 sono tre, e queste sono le soglie “buone”, misurate sul 75% delle visite reali:
| Metrica | Cosa misura | Valore buono |
|---|---|---|
| LCP (Largest Contentful Paint) | Quanto ci mette a comparire il contenuto principale | Entro 2,5 secondi |
| INP (Interaction to Next Paint) | Quanto risponde la pagina quando tocchi un bottone o un filtro | Entro 200 millisecondi |
| CLS (Cumulative Layout Shift) | Quanto “salta” la pagina mentre carica | Entro 0,1 |
L’INP ha preso il posto del vecchio FID ed è quello che in un e-commerce si sente di più: filtri lenti, varianti che non rispondono, “aggiungi al carrello” che sembra bloccato. Cosa controllare:
- Prova il negozio dal tuo telefono, con la rete mobile e non con il Wi-Fi dell’ufficio.
- Misura home, categoria, scheda prodotto e carrello con PageSpeed Insights, versione mobile.
- Togli i moduli che non usi: in PrestaShop ogni modulo attivo può aggiungere script e query.
- Comprimi le immagini e usa formati moderni (WebP, AVIF).
- Testi leggibili senza zoom e bottoni abbastanza grandi da toccare con il pollice.
- Tieni aggiornati tema e moduli: un tema vecchio su PrestaShop 9 spesso è anche un tema lento.
Il tema conta quanto il server. Per questo abbiamo sviluppato Flag Theme, un tema PrestaShop pensato per convertire, per PrestaShop 9 (499 € + IVA). In un test Lighthouse di laboratorio sulla demo, versione mobile, eseguito il 2 ottobre 2026, ha ottenuto un punteggio prestazioni di 97–98. È un test di laboratorio sulla demo, non una misura su un negozio reale: sul tuo negozio il risultato dipende da catalogo, immagini, moduli e server.
Una barra di ricerca che capisce il cliente
Chi usa la ricerca interna sa già cosa vuole: è uno dei visitatori più vicini all’acquisto. Una buona barra di ricerca:
- è ben visibile in ogni pagina, anche da mobile (non nascosta dietro un’icona minuscola);
- mostra suggerimenti mentre scrivi, con foto, prezzo e disponibilità;
- tollera gli errori di battitura e i sinonimi (“divano letto” e “divano con letto”);
- non mostra mai una pagina vuota: se non trova nulla, propone categorie e prodotti simili;
- ti fa vedere, nei dati, cosa cercano i clienti e non trovano: è una lista di prodotti da aggiungere o di descrizioni da migliorare.
Oggi molti motori di ricerca interni per e-commerce usano l’AI per capire il senso della richiesta, non solo le parole esatte. È utile soprattutto nei cataloghi grandi.
2. Cura la scheda prodotto
La scheda prodotto è la pagina in cui il cliente decide. Deve rispondere a tutte le domande che ti farebbe al bancone, prima che te le faccia.
Foto e video che fanno toccare il prodotto
- Almeno 3–4 foto, di cui una su sfondo neutro e una “ambientata”, con il prodotto in uso.
- Dettagli ravvicinati di materiali, finiture, etichette.
- Un video breve, anche girato bene con lo smartphone: spesso vale più di un paragrafo.
- Testo alternativo (alt) descrittivo su ogni immagine: serve a chi usa un lettore di schermo e aiuta Google a capire cosa mostri.
Ottimizzare l’ordine dei prodotti nelle categorie
Gli utenti navigano per categorie, ma raramente scorrono oltre le prime righe. L’ordine dei prodotti deve lavorare per te:
- metti in testa i prodotti disponibili e quelli che vendono di più;
- dai spazio ai prodotti con il margine migliore;
- manda in coda gli esauriti, che non devono mai occupare le prime posizioni;
- evidenzia il prodotto di punta del momento.
Farlo a mano su centinaia di prodotti è impossibile. Per mettere in testa i prodotti che vendono su PrestaShop 9 abbiamo sviluppato Ordinamento Intelligente (49 € + IVA): calcola l’ordine dei prodotti in categorie e marche in base all’importanza che dai a prodotti, categorie e marche, alla giacenza e alle vendite recenti, e manda sempre in coda i non disponibili. L’ordine si aggiorna da solo ogni notte e quando cambiano le giacenze.
Consigliare prodotti correlati
Consigliare gli accessori giusti aiuta a vendere di più a ogni ordine:
- cross selling: prodotti che completano l’acquisto (la custodia per lo smartphone, le cartucce per la stampante);
- up selling: una versione superiore dello stesso prodotto, se davvero vale la differenza;
- varianti: altri colori o formati dello stesso prodotto;
- “completa il look” o “stessa collezione”, per i cataloghi di moda e arredo.
Mettili sotto il bottone “aggiungi al carrello”, non al posto suo: il correlato non deve distrarre dall’acquisto principale.
3. Metti il cliente a suo agio, fallo sentire sicuro
Chi compra da te per la prima volta non ti conosce. Il tuo compito è dargli la stessa fiducia che avrebbe guardandoti in faccia, con informazioni chiare e verificabili.
Curare il blocco rassicurazioni
Il blocco rassicurazioni è la fascia, vicino al prezzo e al bottone d’acquisto, che risponde ai dubbi più comuni. Deve contenere:
- Tempi e costi di spedizione veri e precisi.
- Metodi di pagamento accettati, comprese le rate se le offri.
- Resi: se si possono fare, in quanti giorni e con quali costi.
- Disponibilità aggiornata, soprattutto se vendi anche in negozio.
- Contatti dell’assistenza, con orari.
- Recensioni di clienti reali.
Recensioni e prezzi barrati in regola
Due cose che fanno vendere, ma che oggi hanno regole precise:
- Recensioni. Se le mostri, il Codice del consumo (dopo il recepimento della direttiva Omnibus) ti chiede di dire se e come verifichi che vengano da chi ha davvero comprato o usato il prodotto. Una piattaforma di recensioni verificate risolve il problema e rassicura di più.
- Sconti. Dal 2023, quando annunci una riduzione di prezzo devi indicare come prezzo precedente il prezzo più basso applicato nei 30 giorni prima dello sconto (art. 17-bis del Codice del consumo). Un prezzo barrato “gonfiato” fa perdere fiducia e rischia una sanzione.
Per PrestaShop 9 abbiamo sviluppato Omnibus Compliance (29 € + IVA): registra lo storico dei prezzi e mostra il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni nella scheda prodotto, nelle card dei prodotti e nei dati strutturati per Google.
Un sito accessibile è un sito che vende a più persone
Dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act chiede che molti e-commerce siano accessibili anche a persone con disabilità. Sono escluse le microimprese, cioè quelle con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio fino a 2 milioni di euro. Anche se sei escluso, conviene: contrasti leggibili, form chiari e un checkout usabile da tastiera migliorano l’acquisto per tutti. Fai un’analisi gratuita dell’accessibilità del tuo negozio.
4. Punta su un’assistenza raggiungibile
Molti clienti hanno un dubbio piccolo prima di comprare: una misura, una compatibilità, una data di consegna. Se trovano una risposta subito, comprano. Se no, chiudono la pagina.
- WhatsApp: in Italia è il canale più naturale. Mettilo in scheda prodotto e nel carrello, con un messaggio già precompilato.
- Chat sul sito, con orari dichiarati.
- Assistente AI per le domande ripetitive (spedizioni, resi, taglie), con passaggio a una persona quando la domanda si fa specifica. L’AI risponde di notte, ma non deve inventare: va alimentata con le tue informazioni reali.
- Ordine telefonico per chi preferisce parlare con qualcuno, soprattutto sui prodotti costosi.
- Domande e risposte in scheda prodotto: le domande dei clienti diventano contenuto utile anche per Google.
5. Rendi chiare (e leggere) le spese di spedizione
Le spese di spedizione scoperte all’ultimo sono la prima causa di carrelli abbandonati: secondo le ricerche di Baymard Institute, il 40% di chi abbandona lo fa per costi extra troppo alti (spedizione, tasse, commissioni). La spedizione gratuita aiuta, ma per un piccolo e-commerce può costare cara. Ecco come gestirla senza rimetterci:
- Mostra le spese da subito, già in scheda prodotto o con un calcolatore nel carrello.
- Spedizione gratuita sopra una soglia: spinge ad aggiungere un prodotto per arrivarci e alza il valore medio dell’ordine. Mostra nel carrello quanto manca alla soglia.
- Ritiro in negozio o in un punto di ritiro, se hai una sede fisica o usi corrieri con lockers.
- Spedizione gratuita come premio: sul primo ordine, o per chi si iscrive alla newsletter.
- Una campagna l’anno con spedizione gratuita per tutti, per attirare nuovi clienti.
- Ricarica il costo nel prezzo solo se hai pochi prodotti e margini che lo permettono.
6. Gestisci al meglio i carrelli abbandonati
Chi lascia un carrello abbandonato voleva comprare, ma qualcosa l’ha bloccato: è un cliente caldo. Lavora su due fronti: meno abbandoni durante il checkout, e più recuperi dopo.
Un checkout corto e senza sorprese
Baymard documenta un tasso medio di abbandono del carrello di circa il 70%. Tra i motivi, oltre ai costi extra, ci sono l’obbligo di creare un account (18%) e un checkout troppo lungo o complicato (17%). Quindi:
- Acquisto come ospite sempre possibile: la registrazione proponila dopo l’ordine.
- Checkout su una sola pagina, o comunque pochi passaggi chiari. Da PrestaShop 9.2, uscito il 30 settembre 2026, il checkout in una pagina è incluso nel software, in alternativa a quello in quattro passaggi.
- Pochi campi, con compilazione automatica dove si può. Per i clienti italiani servono codice fiscale, partita IVA, codice SDI o PEC solo quando chiedono fattura.
- Pagamenti rapidi: carta, PayPal, Apple Pay e Google Pay, e pagamenti a rate se il tuo scontrino medio lo giustifica. Dal 20 novembre 2026 la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori porta gran parte dei servizi “compra ora, paga dopo” sotto regole più severe: scegli fornitori seri e informa il cliente in modo chiaro.
- Messaggi di errore utili: “Scrivi il CAP con 5 cifre” funziona, “Campo non valido” no.
Recuperare chi ha lasciato il carrello
- Email di promemoria dopo qualche ora, con il carrello già pronto e un tono gentile. Si può inviare solo a chi ha lasciato l’email e, per le comunicazioni promozionali, ha dato il consenso.
- Uno sconto o un piccolo omaggio solo nel secondo promemoria, non nel primo: altrimenti abitui i clienti ad aspettare.
- Un messaggio o una chiamata, per i carrelli di valore alto e i clienti registrati.
- Leggi i dati: se tanti abbandonano allo stesso passaggio, il problema è lì e nessuna email lo risolve.
Come analizzare un e-commerce e il suo checkout?
Per analizzare un e-commerce si parte dai numeri, si trova il passaggio in cui si perdono più clienti e poi si prova il sito come farebbe un cliente, dal telefono, fino alla conferma dell’ordine. Il checkout merita più attenzione di tutto il resto: è lì che si perdono ordini già quasi fatti.
Ecco 5 controlli pratici, nell’ordine in cui ti conviene farli:
- Guarda l’imbuto, non solo il totale. In Google Analytics 4 (o nello strumento che usi) segui i passaggi visita → scheda prodotto → carrello → checkout → ordine. Il passaggio con il calo più forte è il primo da sistemare.
- Compra dal tuo e-commerce, da smartphone. Cerca un prodotto, mettilo nel carrello e arriva fino al pagamento. Annota ogni momento in cui esiti, aspetti o non trovi un’informazione: il tuo cliente fa lo stesso, solo che se ne va.
- Analizza il checkout campo per campo. Conta passaggi e campi obbligatori. Verifica che si possa comprare senza registrarsi, che le spese di spedizione compaiano prima dell’ultimo passaggio, che ci siano i metodi di pagamento usati dal tuo pubblico (carta, PayPal, wallet, rate) e che i messaggi di errore dicano come correggere.
- Misura la velocità delle pagine che vendono. Prova home, categoria, scheda prodotto e carrello con PageSpeed Insights, in versione mobile, e guarda soprattutto LCP e INP. Una pagina lenta pesa di più proprio dove il cliente sta per decidere.
- Controlla fiducia e visibilità. Recensioni, resi, spedizioni e contatti devono essere facili da trovare (è il blocco rassicurazioni del consiglio 3). In Google Search Console verifica che le schede prodotto siano indicizzate, per quali ricerche compaiono e che non ci siano errori 404 su pagine che portavano visite.
Fatti questi controlli, sai su quale dei 6 consigli lavorare per primo.
Quali moduli usare per migliorare un e-commerce PrestaShop?
Prima di installare moduli, sistema velocità, schede prodotto e checkout: un modulo non salva un negozio lento o confuso, e ogni modulo in più è codice da caricare e da aggiornare. Poi scegli pochi moduli mirati, uno per ogni problema che hai misurato:
| Problema misurato | Tipo di modulo |
|---|---|
| Pochi clienti si fidano a comprare | Recensioni verificate |
| La ricerca interna non trova i prodotti | Ricerca con suggerimenti e tolleranza agli errori |
| Tanti carrelli abbandonati | Promemoria via email, nel rispetto del consenso |
| Gli esauriti occupano le prime righe | Ordinamento automatico dei prodotti |
| Fai spesso sconti | Prezzo più basso degli ultimi 30 giorni (Omnibus) |
| Il checkout è lungo | Checkout in una pagina (incluso da PrestaShop 9.2) |
Scegli moduli compatibili con la tua versione di PrestaShop, aggiornati di recente e con un supporto che risponde. Se hai dubbi su un modulo già installato, la nostra assistenza PrestaShop lo controlla per te.
Come migliorare le conversioni del tuo sito e-commerce
Migliorare le conversioni di un sito e-commerce vuol dire far comprare più persone a parità di visite. I 6 punti che hai appena letto sono le leve principali: navigazione veloce e semplice, schede prodotto curate, rassicurazioni, assistenza, spedizioni chiare e un checkout senza ostacoli. Parti da quello che nel tuo negozio online pesa di più, misura il conversion rate prima e dopo, e aumenterai le conversioni del sito senza spendere di più in pubblicità.
Se vuoi farti aiutare da chi gli e-commerce li costruisce e li gestisce anche in proprio: Flag Agency, web agency PrestaShop di Frattamaggiore (Napoli), si occupa di realizzazione di e-commerce PrestaShop e di assistenza per i negozi online già attivi. Scrivici su WhatsApp: ti risponde una persona del team, in meno di 24 ore.
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